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Direttiva 2010/31/CE

Riscrittura della Direttiva 2002/91/CE EPBD

 


Revisione Direttiva EPBD
Scritto da admin_anta   

E' stata pubblicata la Direttiva Europea 2010/31/CE, revisione della Direttiva 2002/91/CE. Il testo è scaricabile nella sezione utenti registrati.

Alcune delle novità:

  • l'indicatore di prestazione energetica dovrà essere presente già nelle proposte commerciali
  • tutti gli edifici nuovi dovranno essere a bassissimo consumo a partire dal 2020
  • obbligatori requisiti di prestazione energetica anche impianti e componenti
  • obbligatorio un sistema di verifica dei certificati energetici 
  • ...

Ulteriori dettagli e commenti nella prossima circolare.

ANTA 

 
Stop agli albi regionali dei certificatori
Scritto da admin_anta   

Il TAR della Regione Puglia ha abrogato la regolamentazione regionale della Puglia in materia di certificazione energetica.

Il ricorso è stato presentato dagli Ordini degli Ingegneri delle provincie di Bari, Foggia, Taranto e Lecce 

Dalla lettura delle sentenza risulta che non spetterebbe alle Regioni definire figure professionali e relative abilitazioni.

Sentenza TAR Puglia 

Ulteriori dettagli e commenti nella prossima circolare.

ANTA 

 
Pubblicata la UNI-TS 11300-3 PDF Stampa E-mail
Scritto da admin_anta   

E' stata pubblicata la parte terza della specifica tecnica UNI-TS 11300.

Riguarda il calcolo della prestazione energetica degli impianti di climatizzazione estiva.

Ulteriori commenti nella prossima circolare. 

 

 

 

 
Il convegno al SITE PDF Stampa E-mail
Scritto da admin_anta   

Come di consueto, ANTA ha organizzato il convegno del sabato mattina in occasione della Fiera SITE di Roma. Ottima l’affluenza: la sala si è ben presto riempita con circa 90 persone.

Come primo relatore, ci ha onorato della Sua presenza l'ing. Roberto MONETA del Ministero dello Sviluppo Economico.
Egli ci ha illustrato gli orientamenti del Ministero in merito al completamento del quadro legislativo della certificazione energetica nonchè i contenuti della revisione (recasting) della Direttiva 2002/91/CE sulla prestazione energetica degli edifici, che dovrebbe essere approvata entro la fine di quest'anno.
Ha inoltre confermato che, a livello italiano, verranno ulteriormente regolamentate la qualifica dei certificatori, le prestazioni energetiche estive e l'ispezione dei sistemi di condizionamento.
Ci ha favorevolmente impressionato il buon senso e la ragionevolezza delle considerazioni alla base dell'azione del Ministero in questo settore.

Scarica la presentazione dell'ing. Moneta...

L'ing. Laurent SOCAL, Presidente ANTA, ha effettuato una ricognizione di alcuni aspetti applicativi della certificazione energetica. Sono state date indicazioni pratiche in merito ad alcuni dati da produrre (casi di assenza di impianti di riscaldamento o di produzione di acqua calda sanitaria, prestazione energetica raggiungibile), fattori di conversione in energia primaria e fattori di emissione.
Particolare attenzione è stata dedicata al caso della certificazione energetica delle unità immobiliari servite da un impianto centralizzato. Appaiono evidenti esigenze contrastanti:

  • il certificato energetico deve riguardare la singola unità immobiliari;
  • in caso di impianti centralizzati, non si può prescindere dal considerare l'intero sistema edificio impianto, sia per ragioni di calcolo che di fornitura di raccomandazioni sensate ed omogenee.

E' opinione dello scrivente che la certificazione energetica, eseguita una volta per tutte ed il cui risultato sia un certificato energetico per ogni appartamento (frutto di un calcolo a zone), da eseguirsi obbligatoriamente quando almeno uno dei condomini abbia bisogno del certificato sia l'unica soluzione percorribile e debba essere in qualche modo imposta.
Il singolo che si trovasse a dover certificare deve altrimenti sobbarcarsi una spesa praticamente uguale alla certificazione dell'intero condominio, senza trarne alcun o poco beneficio.

Scarica la presentazione dell'ing. Laurent SOCAL

Il Per. ind. Franco SOMA, vice-Presidente ANTA, ha illustrato la posizione dei professionisti, già riportata in un articolo comparso du Progetto 2000 n°34.
Ha sottolineato in particolare che i requisiti posti dalla Direttiva 2002/91/CE sono la competenza e l'indipendenza. Le Regioni in particolare hanno speculato su questo punto introducendo il concetto di "terzietà", non presente nella Direttiva 2002/91/CE. Ne sono risultate diverse conseguenze negative:

  • il convincimento errato che il certificatore sia un nuovo mestiere improvvisamente piovuto dal cielo;
  • l'incompatibilità, priva di fondamento, fra progettista e certificatore;
  • la mancata indipendenza del certificatore, laddove sia costretto ad utilizzare metodi di calcolo non condivisi o, addirittura, palesemente errati;
  • l'immissione nel ruolo di certificatore di soggetti improvvisati, assolutamente non in grado di svolgere con competenza e cognizione di causa questo compito.

Vai all'articolo di progetto 2000 n°34

In merito alla incompatibilità fra certificatore e progettista, nella discussione è stata ribadita la posizione dell'ANTA, che riassumo di seguito.
Il compito di certificatore richiede esattamente le stesse competenze del progettista. Solo chi ha esperienza di progettazione ed ha già prodotto e sottoscritto un buon numero di "progetto L10" ha le conoscenze e le competenze necessarie per affrontare il compito della redazione di un certificato, che comprende anche una diagnosi energetica, la formulazione di raccomandazioni e la valutazione di risparmi energetici, costi di intervento e conseguenti tempi di ritorno. Le condizioni per poter fare il certificatore devono quindi necessariamente essere le medesime previste per il progettista. Anzi, analizzando più a fondo la questione si nota che:

  • il progettista, pagato dal Committente, deve pensare e fissare in un progetto un sistema edificio/impianto che rispetti i limiti di consumo massimo di legge (prestazione energetica massima). Effettua perciò il calcolo dei kWh/m² e lo dichiara alla Pubblica Amministrazione.
  • La Pubblica Amministrazione, sulla base del valore dichiarato e sottoscritto dal progettista, autorizza la costruzione dell'edificio.
  • Durante la costruzione, è compito del Direttore lavori verificare che venga messo in opera quanto previsto nel progetto.
  • Al termine dei lavori, il Direttore Lavori deve asseverare la corrispondenza fra il progetto e quanto messo in opera.

A questo punto, l'introduzione di una terza figura, quella del certificatore non ha senso: ci sono già due figure, professionisti abilitati, che rispondono rispettivamente dei calcoli e della corrispondenza fra la documentazione disponibile e quanto messo in opera.
In particolare, il progettista è stato pagato dal committente per progettare (pensare) un edificio che soddisfi ai requisiti di legge, in tre parole “che consumi poco”. Nel redigere e sottoscrivere il certificato energetico, il progettista non sarebbe in alcun modo “in conflitto di interesse”: il progettista non vende l'edificio e non vende combustibile. Sottoscrivendo il certificato energetico, rilascerebbe invece al Committente un’ulteriore garanzia esplicita della prestazione progettata e correrebbe così solo un rischio supplementare di essere contestato.
Il paragone spesso utilizzato del collaudo statico è improprio. E' invece pertinente il confronto con la dichiarazione di conformità ai sensi del Dm 37/08, con il quale l'installatore rende all'utente la garanzia definitiva della sicurezza degli impianti installati. Allo stesso modo, con la certificazione energetica di un nuovo sistema edificio/impianto, il progettista ne garantirebbe formalmente la prestazione energetica progettata e se ne assumerebbe la piena responsabilità in caso di contestazione.
Non quindi divieto ma obbligo per il progettista di sottoscrivere il certificato energetico nel caso di nuovi edifici!
Sarà quindi estremamente chiara la responsabilità in caso di mancato raggiungimento della prestazione energetica dichiarata (basta un semplice controllo dei consumi: il contatore del combustibile è sicuramente “terzo”):

  • se il sistema edificio/impianto è conforme al progetto, la responsabilità sarà in capo al progettista;
  • se non è conforme al progetto, la responsabilità sarà del Diretto Lavori.

L'aggiunta di una terza figura (il certificatore), che sarà eventualmente corresponsabile con l’una o l’altra delle due precedenti figure (progettista e direttore lavori), crea solo difficoltà e problemi in caso di contestazione.
A tutta questa confusione, probabilmente ha contribuito non poco l’uso della parola “certificazione” energetica (così come la parola “degli edifici” ha inizialmente sviato l’attenzione dal fatto che l’elemento da certificare erano in realtà le unità immobiliari o subalterni).
Desta meraviglia che questi concetti, semplici e condivisi dalla quasi totalità dei tecnici ai quali è stata esposta, non trovi applicazione e trovi invece tanta avversità preconcetta soprattutto fra i legislatori regionali.

Nella seconda presentazione dell'ing. Laurent SOCAL sono stati illustrate le motivazioni per le quali l'ANTA ritiene che quanto sinora fatto dalla Regione Lombardia sia un esempio di cosa non fare affinchè la certificazione energetica sia una cosa seria e sia funzionale agli obbiettivi proposti dalla Direttiva 2002/91/CE:

  • la regolamentazione prescrittiva, per il 95% copiata da quella nazionale, ne ricalca anche gli errori. Perchè riscrivere tutto se non c'è stato alcun miglioramento?
  • i frequenti cambiamenti della procedura di calcolo di fatto alterano continuamente i requisiti di progettazione e tolgono attendibilità e confrontabilità ai risultati;
  • l'imposizione di un software di calcolo, reclamizzato come gratuito, in realtà ha comunque dei costi:
    • evidentemente di produzione del software stesso, pagati dai Cittadini;
    • più attentamente di riadattamento da parte dei professionisti, che hanno dovuto buttare via l’investimento in software commerciale già in loro possesso e, soprattutto, l’esperienza nel loro utilizzo frutto di ore ed ore di lavoro.

Allo stato attuale la certificazione energetica lombarda non è percepita come un elemento di formazione del valore commerciale di un immobile ma solo come l’ultimo adempimento burocratico per poter effettuare una transazione commerciale.

Scarica la presentazione dell'ing. Laurent SOCAL

Nelle discussioni, molto animate, oltre a discutere quanto affermato dai relatori, sono emersi ulteriori punti interessanti:

  • la necessità di rivedere le prescrizioni di conduzione ed esercizio degli impianti di riscaldamento del DPR 412793, ormai obsolete;
  • la necessità di rivedere i libretti di centrale e di impianto, sburocratizzandoli ed adeguandoli alle nuove tecnologie disponibili, in particolare alle molteplici tipologie di generatori di calore oggi disponibili (pannelli solari, pompe di calore, piccoli cogeneratori…)
  • la necessità di chiarire meglio il ruolo essenziale della manutenzione, troppo spesso confusa con l'ispezione ed i controlli di rendimento, sui quali sono riposte aspettative esagerate;
  • l'importanza dell'opera del CTI, che ha consentito l'applicazione da subito delle norme di calcolo EN, facendo da filtro ed evitando "scossoni" nell'evoluzione dei metodi di calcolo.

Un ringraziamento particolare va all'ing. Moneta, che ha garantito la sua presenza ed ha risposto esaurientemente alle domande della platea.
... ed infine un grazie anche a tutti i partecipanti che hanno seguito la manifestazione, investendo una mezza giornata per un proficuo scambio di opinioni.

Arrivederci alla Termoidraulica Padova 2010.

Laurent SOCAL

 

 

 

 
Il 27 ottobre è andata così... PDF Stampa E-mail
Scritto da admin_anta   

Come previsto, il 27 ottobre si è tenuto a Torino il convegno organizzato dalla delegazione ANTA del Piemonte sul tema delle nuove regole per la certificazione energetica in Piemonte.
Il convegno ha avuto un notevole successo e la sala si è completamente riempita con circa 80 persone, che hanno seguito attentamente le relazioni della mattina ed animato il dibattito del pomeriggio.

Platea 

Queste le relazioni della mattinata.

L'ing. Laurent Socal, Presidente ANTA, ha illustrato i principi ispiratori della direttiva 2002/91/CE ed alcune consideraazioni sulla loro attuazione in italia. In particolare, desta non poche preoccuopazioni la deriva della certificazione energetrica da mezzo per rendere la qualità energetica parte del mercato a mero business dei certificati (la mera conta "a chi ne fa di più").

L'architetto Nuvoli, funzionario dell regione Piemonte, ha illustrato la procedura di certificazione energetica in corso di attivazione, chiarendo numerosi aspetti operativi ancora in corso di definizione.

L'avvocato Riccio, fra le atre cose, ha approfondito le problematiche giuridiche legate alla certificazione energetica nel caso di edifici condominiali, ovvero di unità immobiliari servite da impianti centralizzati. Sono state poi analizzate procedure e responsabilità per poter decidere in assemblea l'esecuzione delle opere di riqualificazione energetica individuate da diagnosi e certificazioni energetiche, i cui quorum decisionali sono stati modificati pesantemente dalla nuova legislazione. In particolare è stato chiarito il corretto iter di approvazione (affidamenteo dell'esecuzione della diagnosi energetica e successiva decisione dell'esecuzione de provvedimenti raccomandati).

Il Notaio Rebuffo ci ha illustrato cosa occorre predisporre per potersi presentare dal notaio per la stipulazione di un atto dei compravendita (o di altro tipo) senza rischiare sorprese. Sono state sviscerate le casistiche in cui occorre / non occorre la certificazioe energetica. Inoltre, l'accavallarsi di disposizioni legislative nazionali e regionali, con varie date di entrata in vigore, ha prodotto tutta un serie di potenziali documenti (attestato di qualificazione energetica, attestato di certificazione enrgetica nazionale, attestato di certificazione energetica regionale, autodichiarazione edi elevato consumo..) validi come certificato energetico. Ne è stata fatta una rassegna, indicando gli intervalli temporali di validità (quando potevano essere emessi, fino a quando saranno validi).

Nel pomeriggio, la discussione è stata vivace, animata e fermamente condotta dal socio Bonello, che ha sfoderato le sue qualità di arbitro sportivo. E' riuscito a moderare e mantenere "in carreggiata" gli interventi, anche quando sono stati affrontati argomenti che si prestano facilmente a polemiche e considerazioni ironiche (gli ettari di bosco equivalenti, la classificazione in base al consumo presunto se quell'edificio fosse a Torino...).

Gli interventi, le domande e le risposte sono stati raccolti e sono in corso di elaborazione in vista della loro pubblicazione come FAQ nella sezione del sito dedicato alla Regione Piemonte.
Molte domande si sono concentrate sugli aspetti organizzativi della certificazione energetica, ove appare necessario evitare ad ogni costo richieste e complicazioni inutili.

Molto dibattuta poi la questione della certificazione delle unità immobiliari servite da un impianto centralizzato. Appaiono evidenti esigenze contrastanti:

  • il certificato energetico deve riguardare la singola unità immobiliare
  • in caso di impianti centralizzati, non si può prescindere dal considerare l'intero sistema edificio impianto, sia per ragioni di calcolo che di fornitura di raccomandazioni sensate ed omogenee.

E' opinione dello scrivente che la certificazione energetica, eseguita una volta per tutte ed il cui risultato sia un certificato energetico per ogni appartamento (frutto di un calcolo a zone), da eseguirsi obbligatoriamente quando lameno uno dei condomini abbia bisogno del certificato sia l'unica soluzione percorribile e debba essere in qualche modo imposta.
Il singolo che si trovasse a dover certificare deve altrimenti sobbarcarsi una spesa praticamente uguale alla certificazione dell'intero consominio, senza trarne alcun o poco beneficio.

Un plauso ed un sentito ringraziamento a tutti quelli che hanno contribuito ad organizzare l'evento:

  • al Socio Bonello, alla gentile consorte ed a tutti coloro che hanno garantito la logistica e... il vettovagliamento
  • al socio Lucchesi, che è riuscito ad organizzare e garantire la presenza (contemporanea!) di tanti oratori qualificati
  • al socio Trimboli ed a tutti quelli che ahnno garantito il supporto di segreteria organizzativa
  • alla regione Piemonte ed ai funzionari arch. Nuvoli ed ing. Mussinatto, che hanno garantito la loro presenza per tutto il convegno e si sono pazientemente sottoposti al fuoco di fila delle domande

... e naturalmente un grazie anche a tutti i partecipanti che hanno seguito la manifestazione, investendo una giornata per la loro formazione e per un proficuo scambio di opinioni con rappresentanti qualificati della Pubblica Amministrazione.

Laurent SOCAL
 

 
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