In evidenza

Riservato ai Soci Anta: foglio di calcolo economico secondo UNI EN 15459 disponibile nell'area riservata ai soci.


Lo stato della contabilizzazione: una sintesi semplice per tutti in prima pagina del sito


Operatori esperti ed informazioni per il pubblico: due nuove aree del sito ANTA a disposizione dei soci e del pubblico 



Il decreto RES: è ancora li col suo allegato III.

Il rischio è che venga istituzionalizzato nel modello di relazione tecnica da allegare al progetto.



 Quaderni ANTA

11/05/2011 - Disponibile nella sezione riservata ai soci il quaderno sulle valvole termostatiche. 

02/07/2011 - Inserito nella sezione riservata ai soci il quaderno sul calcolo della prestazione energetica degli impianti di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. 


 L'opinione dell'ANTA

Vuoi sapere cosa pensa l'ANTA di alcuni argomenti di attualità?

VAI 

Eventi passati

Il convegno al SITE

Come di consueto, ANTA ha organizzato il convegno del sabato mattina in occasione della Fiera SITE di Roma. Ottima l’affluenza: la sala si è ben presto riempita con circa 90 persone.

Come primo relatore, ci ha onorato della Sua presenza l'ing. Roberto MONETA del Ministero dello Sviluppo Economico.
Egli ci ha illustrato gli orientamenti del Ministero in merito al completamento del quadro legislativo della certificazione energetica nonchè i contenuti della revisione (recasting) della Direttiva 2002/91/CE sulla prestazione energetica degli edifici, che dovrebbe essere approvata entro la fine di quest'anno.
Ha inoltre confermato che, a livello italiano, verranno ulteriormente regolamentate la qualifica dei certificatori, le prestazioni energetiche estive e l'ispezione dei sistemi di condizionamento.
Ci ha favorevolmente impressionato il buon senso e la ragionevolezza delle considerazioni alla base dell'azione del Ministero in questo settore.

Scarica la presentazione dell'ing. Moneta...

L'ing. Laurent SOCAL, Presidente ANTA, ha effettuato una ricognizione di alcuni aspetti applicativi della certificazione energetica. Sono state date indicazioni pratiche in merito ad alcuni dati da produrre (casi di assenza di impianti di riscaldamento o di produzione di acqua calda sanitaria, prestazione energetica raggiungibile), fattori di conversione in energia primaria e fattori di emissione.
Particolare attenzione è stata dedicata al caso della certificazione energetica delle unità immobiliari servite da un impianto centralizzato. Appaiono evidenti esigenze contrastanti:

  • il certificato energetico deve riguardare la singola unità immobiliari;
  • in caso di impianti centralizzati, non si può prescindere dal considerare l'intero sistema edificio impianto, sia per ragioni di calcolo che di fornitura di raccomandazioni sensate ed omogenee.

E' opinione dello scrivente che la certificazione energetica, eseguita una volta per tutte ed il cui risultato sia un certificato energetico per ogni appartamento (frutto di un calcolo a zone), da eseguirsi obbligatoriamente quando almeno uno dei condomini abbia bisogno del certificato sia l'unica soluzione percorribile e debba essere in qualche modo imposta.
Il singolo che si trovasse a dover certificare deve altrimenti sobbarcarsi una spesa praticamente uguale alla certificazione dell'intero condominio, senza trarne alcun o poco beneficio.

Scarica la presentazione dell'ing. Laurent SOCAL

Il Per. ind. Franco SOMA, vice-Presidente ANTA, ha illustrato la posizione dei professionisti, già riportata in un articolo comparso du Progetto 2000 n°34.
Ha sottolineato in particolare che i requisiti posti dalla Direttiva 2002/91/CE sono la competenza e l'indipendenza. Le Regioni in particolare hanno speculato su questo punto introducendo il concetto di "terzietà", non presente nella Direttiva 2002/91/CE. Ne sono risultate diverse conseguenze negative:

  • il convincimento errato che il certificatore sia un nuovo mestiere improvvisamente piovuto dal cielo;
  • l'incompatibilità, priva di fondamento, fra progettista e certificatore;
  • la mancata indipendenza del certificatore, laddove sia costretto ad utilizzare metodi di calcolo non condivisi o, addirittura, palesemente errati;
  • l'immissione nel ruolo di certificatore di soggetti improvvisati, assolutamente non in grado di svolgere con competenza e cognizione di causa questo compito.

Vai all'articolo di progetto 2000 n°34

In merito alla incompatibilità fra certificatore e progettista, nella discussione è stata ribadita la posizione dell'ANTA, che riassumo di seguito.
Il compito di certificatore richiede esattamente le stesse competenze del progettista. Solo chi ha esperienza di progettazione ed ha già prodotto e sottoscritto un buon numero di "progetto L10" ha le conoscenze e le competenze necessarie per affrontare il compito della redazione di un certificato, che comprende anche una diagnosi energetica, la formulazione di raccomandazioni e la valutazione di risparmi energetici, costi di intervento e conseguenti tempi di ritorno. Le condizioni per poter fare il certificatore devono quindi necessariamente essere le medesime previste per il progettista. Anzi, analizzando più a fondo la questione si nota che:

  • il progettista, pagato dal Committente, deve pensare e fissare in un progetto un sistema edificio/impianto che rispetti i limiti di consumo massimo di legge (prestazione energetica massima). Effettua perciò il calcolo dei kWh/m² e lo dichiara alla Pubblica Amministrazione.
  • La Pubblica Amministrazione, sulla base del valore dichiarato e sottoscritto dal progettista, autorizza la costruzione dell'edificio.
  • Durante la costruzione, è compito del Direttore lavori verificare che venga messo in opera quanto previsto nel progetto.
  • Al termine dei lavori, il Direttore Lavori deve asseverare la corrispondenza fra il progetto e quanto messo in opera.

A questo punto, l'introduzione di una terza figura, quella del certificatore non ha senso: ci sono già due figure, professionisti abilitati, che rispondono rispettivamente dei calcoli e della corrispondenza fra la documentazione disponibile e quanto messo in opera.
In particolare, il progettista è stato pagato dal committente per progettare (pensare) un edificio che soddisfi ai requisiti di legge, in tre parole “che consumi poco”. Nel redigere e sottoscrivere il certificato energetico, il progettista non sarebbe in alcun modo “in conflitto di interesse”: il progettista non vende l'edificio e non vende combustibile. Sottoscrivendo il certificato energetico, rilascerebbe invece al Committente un’ulteriore garanzia esplicita della prestazione progettata e correrebbe così solo un rischio supplementare di essere contestato.
Il paragone spesso utilizzato del collaudo statico è improprio. E' invece pertinente il confronto con la dichiarazione di conformità ai sensi del Dm 37/08, con il quale l'installatore rende all'utente la garanzia definitiva della sicurezza degli impianti installati. Allo stesso modo, con la certificazione energetica di un nuovo sistema edificio/impianto, il progettista ne garantirebbe formalmente la prestazione energetica progettata e se ne assumerebbe la piena responsabilità in caso di contestazione.
Non quindi divieto ma obbligo per il progettista di sottoscrivere il certificato energetico nel caso di nuovi edifici!
Sarà quindi estremamente chiara la responsabilità in caso di mancato raggiungimento della prestazione energetica dichiarata (basta un semplice controllo dei consumi: il contatore del combustibile è sicuramente “terzo”):

  • se il sistema edificio/impianto è conforme al progetto, la responsabilità sarà in capo al progettista;
  • se non è conforme al progetto, la responsabilità sarà del Diretto Lavori.

L'aggiunta di una terza figura (il certificatore), che sarà eventualmente corresponsabile con l’una o l’altra delle due precedenti figure (progettista e direttore lavori), crea solo difficoltà e problemi in caso di contestazione.
A tutta questa confusione, probabilmente ha contribuito non poco l’uso della parola “certificazione” energetica (così come la parola “degli edifici” ha inizialmente sviato l’attenzione dal fatto che l’elemento da certificare erano in realtà le unità immobiliari o subalterni).
Desta meraviglia che questi concetti, semplici e condivisi dalla quasi totalità dei tecnici ai quali è stata esposta, non trovi applicazione e trovi invece tanta avversità preconcetta soprattutto fra i legislatori regionali.

Nella seconda presentazione dell'ing. Laurent SOCAL sono stati illustrate le motivazioni per le quali l'ANTA ritiene che quanto sinora fatto dalla Regione Lombardia sia un esempio di cosa non fare affinchè la certificazione energetica sia una cosa seria e sia funzionale agli obbiettivi proposti dalla Direttiva 2002/91/CE:

  • la regolamentazione prescrittiva, per il 95% copiata da quella nazionale, ne ricalca anche gli errori. Perchè riscrivere tutto se non c'è stato alcun miglioramento?
  • i frequenti cambiamenti della procedura di calcolo di fatto alterano continuamente i requisiti di progettazione e tolgono attendibilità e confrontabilità ai risultati;
  • l'imposizione di un software di calcolo, reclamizzato come gratuito, in realtà ha comunque dei costi:
    • evidentemente di produzione del software stesso, pagati dai Cittadini;
    • più attentamente di riadattamento da parte dei professionisti, che hanno dovuto buttare via l’investimento in software commerciale già in loro possesso e, soprattutto, l’esperienza nel loro utilizzo frutto di ore ed ore di lavoro.

Allo stato attuale la certificazione energetica lombarda non è percepita come un elemento di formazione del valore commerciale di un immobile ma solo come l’ultimo adempimento burocratico per poter effettuare una transazione commerciale.

Scarica la presentazione dell'ing. Laurent SOCAL

Nelle discussioni, molto animate, oltre a discutere quanto affermato dai relatori, sono emersi ulteriori punti interessanti:

  • la necessità di rivedere le prescrizioni di conduzione ed esercizio degli impianti di riscaldamento del DPR 412793, ormai obsolete;
  • la necessità di rivedere i libretti di centrale e di impianto, sburocratizzandoli ed adeguandoli alle nuove tecnologie disponibili, in particolare alle molteplici tipologie di generatori di calore oggi disponibili (pannelli solari, pompe di calore, piccoli cogeneratori…)
  • la necessità di chiarire meglio il ruolo essenziale della manutenzione, troppo spesso confusa con l'ispezione ed i controlli di rendimento, sui quali sono riposte aspettative esagerate;
  • l'importanza dell'opera del CTI, che ha consentito l'applicazione da subito delle norme di calcolo EN, facendo da filtro ed evitando "scossoni" nell'evoluzione dei metodi di calcolo.

Un ringraziamento particolare va all'ing. Moneta, che ha garantito la sua presenza ed ha risposto esaurientemente alle domande della platea.
... ed infine un grazie anche a tutti i partecipanti che hanno seguito la manifestazione, investendo una mezza giornata per un proficuo scambio di opinioni.

Arrivederci alla Termoidraulica Padova 2010.

Laurent SOCAL

 

 

 

Cerca

Accesso utenti registrati

I soci ANTA possono richiedere la password per l'accesso ai contenuti riservati inviando una mail all'indirizzo antap.presidente@iol.it

Newsletter

Fulmicotone


Ci dicono che l'inquinamento è aumentato. Nel frattempo è aumentata la speranza di vita. L'inquinamento allunga la vita?! ... o sono gli anziani che inquinano?!



Ogni autore di una legge e/o di una norma dovrebbe essere condannato ad applicarla almeno una volta di persona prima di avere il diritto di pubblicarla.



Volete rovinare un prodotto o un servizio? Rendetelo obbligatorio...



La vera formazione non sono 8, 16 o 40 ore di corso: sono 3000 e passa ore di lavoro all'anno col cervello inserito. 



Per fare l'amministratore: 16 ore/anno. Per fare l'ingegnere: 30 ore/anno. Per scrivere le leggi dello Stato Italiano? E per governare gli Italiani?



Ci dicono che vogliono fare "nuove leggi di semplificazione": è un ossimoro. Per semplificare bisogna dotare chi scrive le leggi di una speciale tastiera con tre soli tasti: CANC, DEL e BACKSPACE



Un tecnico trasforma ogni problema in una soluzione. Fico

Un politico trasforma ogni soluzione in un problema.


Un metodo dinamico non può essere utilizzato da un inesperto. Un esperto sa già la soluzione. Chi userà i metodi dinamici?



La validità di una tecnologia è inversamente proporzionale alla quantità di obblighi di legge e di incentivi necessari alla sua implementazione...



Si va dicendo che le pompe di calore utilizzano energie rinnovabili. Ma allora anche il mio frigorifero ed il mio condizionatore lo fanno?



Molti si vantano di avere installato pannelli fotovoltaici. Hanno solo affittato, guadagnandoci, una parte del tetto. I pannelli li hanno pagati tutti gli altri con la bolletta.



L'uso delle fonti rinnovabili non è un obbiettivo nè un bene in se ma un mezzo come un altro per ridurre il consumo di risorse non rinnovabili



La validità di un prodotto è inversamente proporzionale all'insistenza ed alla fretta con la quale te lo propongono... 



Il petrolio? E' un prodotto biologico...



Confrontare i consumi calcolati con i consumi reali? Si chiama "metodo scientifico" bellezza!



L'unico modo sicuro per non invecchiare? Morire giovani...


ANTA

Viale Umbria 36 - 20135 MILANO Tel/Fax (02)5450051 E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.